Cari amici,
ancora una volta ci appelliamo alla vostra sensibilità perché ci diate una mano
per salvare tante vite umane.
Anche quest’anno è fame in Malawi. Non è la prima volta che il tempo inclemente
causa poca produzione di granturco, ma quest’anno il raccolto è stato misero,
quasi nullo, perché le piantine di mais, appena nate, sono state riarse dal sole
cocente e si sono seccate. E poiché la pioggia non è più arrivata, anche gli
altri prodotti come fagioli, riso ecc.. si sono seccati.
I missionari sono allarmati. Nei paesi vicini come il Mozambico e il Sud_Africa
c’è il mais, ma il Governo non ha la possibilità di acquistarlo e… la gente
rischia di morire di fame. Il prossimo raccolto, se ci sarà, dovrebbe
incominciare nel mese di marzo.
Avremmo voluto fare appello per una raccolta di cibo (mais, riso, fagioli) da
inviare con un container, però, oltre al tempo che impiegherebbe per raggiungere
il Malawi (almeno due mesi) costerebbe, il più piccolo da 20 piedi, oltre 6.000
euro! Dunque, la soluzione più razionale ci sembra quella di inviare denaro per
poter acquistare, subito in loco, il mais.
I Missionari hanno la possibilità di acquistarlo in Sud-Africa dove la
produzione è stata sufficiente. Ovviamente, il costo è molto inferiore alla
spesa che dovremmo sostenere noi con il container se si pensa che con soli 10
euro si possono comprare 50 kg. di mais. Di conseguenza, con i 6.000 euro che
costerebbe il container potrebbero comprarsi ben 30.000 chilogrammi di
granturco! (erroneamente è stato altrove scritto “con 10 euro kg.90”- non è da
ritenere valido)
Questo aiuto andrà a coprire le necessità più urgenti nei villaggi delle nostre
Missioni e dove risiedono anche tanti nostri bambini ; ci pare giusto che oltre
ai nostri adottati, anche i bambini delle capanne vicine, possano mangiare un
piatto di polenta.
Confidando nella Provvidenza che si fa Carità tramite la vostra generosità, vi
ringraziamo per quello che già fate e per quello che continuerete a fare. Siamo
a vostra disposizione presso la sede di Ostia , anche telefonicamente o per
contatti informatici. Ci raccomandiamo che sui versamenti effettuati tramite
banca o posta venga indicata la causale.
Alleghiamo alcuni stralci di una lettera inviataci
da Padre Piergiorgio Gamba, fondatore e responsabile delle adozioni a distanza
del Malawi:
“(...) sia nel profondo della foresta come nei
vasti spazi della savana è il leone che più fa paura. Il leone non solo
intimorisce con il suo ruggito: il leone ti mangia! Nella realtà della vita
quotidiana dei villaggi africani, il vero nemico, è la fame(…)
Dopo annate di raccolti insufficienti, incapaci di creare delle scorte per
periodi di emergenza, la siccità che quest’anno ha colpito tutta la fascia
sub-Sahariana sta seminando il panico. Il granturco che rappresenta
l’alimentazione di base per piccoli e grandi, ormai si acquista o baratta
misurandolo a chicchi. E’ venduto e comperato ai margini delle strade perché al
mercato non è rimasto nulla(…) La gente dice che si sente già la puzza della
fame (…) I pazienti degli ospedali governativi non accettano di essere dimessi
per non perdere l’unico pasto che vi ricevono. Aumenta il numero dei carcerati,
persone che si fanno arrestare per avere qualcosa da mangiare in carcere (…) Gli
anziani in particolare, sempre più spesso vanno in cerca nella foresta di frutti
che in passato sapevano ripulire da sostanze velenose spesso presenti e
trasformarli in cibo commestibile.”
Un cordiale saluto.
Giuseppe Aragona
Presidente Associazione “Seconda Linea Missionaria” - Onlus