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Chi siamo
L'Associazione "Seconda
Linea Missionaria" –
Onlus, forte di un'esperienza più che trentennale vuole
essere uno strumento utile alla "Prima Linea Missionaria" che opera nei paesi
poveri del terzo mondo. Ecco il significato del suo nome.
Promotrice di numerose
iniziative nell'ambito della propria parrocchia e di altre zone limitrofe, l'
Associazione si è impegnata in diverse attività di sostegno ad alcune diocesi di
paesi dell' Africa e dell' Asia come il Madagascar, il Senegal, la Tanzania,
l'Uganda, l' India e le Filippine, ma ha sviluppato un rapporto preferenziale
con la diocesi di Mangochi in Malawi (Africa australe) dove operano i missionari
monfortani italiani; un rapporto che dura ormai da 30 anni, suggellato nel 1982
da un gemellaggio tra la parrocchia di Santa Monica e la diocesi africana.

Diversi componenti
dell'Associazione si recano periodicamente, a proprie spese, nelle missioni del
Malawi allo scopo di rendersi conto direttamente delle necessità più impellenti
della gente. Così, nel 1984, invitato dal Vescovo, lo stesso parroco Mons.
Giovanni Falbo ha visitato insieme ad altri amici del gruppo le missioni della
diocesi gemellata con Ostia.
Il sostegno che la comunità
di Ostia dà a quella africana segue strade diversificate. Oltre all'invio di
containers con medicinali, alimenti, materiale scolastico, sapone, vestiti ed
altre cose, richieste direttamente dai missionari, vengono finanziate numerose
microrealizzazioni. In tutti questi anni sono stati costruiti ospedaletti,
dispensari, aule scolastiche, pozzi d'acqua, casette per i malati di lebbra e
ultimamente un asilo che continua ad essere finanziato mensilmente.
Ma l'impegno più importante,
iniziato dall'Associazione nove anni fa, è quello delle Adozioni a Distanza di
bambini orfani. Il Malawi è uno dei paesi africani percentualmente più colpiti
dall' aids e, pertanto, la mortalità tra le coppie di sposi è molto alta. Si
calcola che in tutto il Malawi, su 11 milioni circa di abitanti, ci siano un
milione di orfani. L'Associazione Seconda Linea Missionaria - Onlus ha voluto
rispondere all'appello dei missionari e del presidente del Malawi per
partecipare alla comune battaglia che ha l'obbiettivo di salvare dei bambini che
hanno il solo torto di essere nati in una nazione tanto povera.
Quantificare il lavoro
svolto in tutti questi anni dal Gruppo “Seconda Linea Missionaria”, ora
Associazione Onlus, è pressoché impossibile anche se tutto ciò che riguarda le
entrate e le uscite in denaro risulta dai registri.
Si vuole qui accennare solo
alle micro-realizzazioni, cioè a tutto quello che è stato speso per costruzioni
soprattutto in Malawi perché richiesto dai vari missionari o ritenuto da noi una
necessità più impellente per quella popolazione. Convinti che i missionari
sapessero usare il denaro anche senza il nostro parere, essendo sempre presenti
alle necessità di quelle popolazioni, generalmente si inviavano le varie somme
senza richiedere come le avrebbero spese.
In questi tre decenni
abbiamo spedito decine di tonnellate di medicinali sia in Malawi, dove tuttora
continuiamo ad inviarne, che in altri paesi come il Madagascar, l’Uganda, lo
Zambia, la Tanzania, il Kenia, il Burundi, la Somalia, il Senegal, le Filippine,
l’India ed altri paesi del Terzo Mondo. Si pensi che, negli anni ‘80, Monsignor
Assolari aveva addirittura aperto una farmacia privata gestita da una suora dove
si attingevano medicinali sia per l’ospedale diocesano che per i vari dispensari
distribuiti nelle varie Missioni della diocesi. A queste spedizioni,
specialmente quando si spedivano via mare per mezzo di containers, si univano
ovviamente merci varie come tonnellate di alimenti, materiale scolastico,
materiale igienico-sanitario, vestiario ed altro.
Sin dal 1973, su richiesta
di P. Luciano Nervi, il GSLM aveva organizzato le “adozioni a distanza” di
bambini della missione di Utale in Malawi. Alcuni amici di Ostia che adesso
hanno altre adozioni ricorderanno di averne avute di queste fino agli anni 80.
Nel 1980 abbiamo costruito
l’ospedaletto di Mase e l’anno dopo lo abbiamo dotato di pannelli solari perché
potesse funzionare un frigorifero per conservare i vaccini e la luce elettrica
in sala parto. Quell’anno è stato costruito anche il primo pozzo a Katema, a
circa 30 chilometri dalla parrocchia di Mangochi; anche qui abbiamo aiutato il
missionario a costruire il dispensario e la maternità.
In quel periodo tutti i
nostri sforzi sono stati dedicati alla costruzione di pozzi d’acqua avendo
notato, in uno dei primi viaggi, che le donne a volte percorrevano tantissimi
chilometri per attingere un po’ di acqua per le necessità familiari.
Tra il 1980 e il 1995 sono
stati scavati almeno una ventina di pozzi nella parrocchia di Mangochi, quando
era parroco P. Luciano Nervi ed altrettanti a Utale e dintorni. Ma tanti altri
ne sono nati nelle altre Missioni di Balaka, Namandanje, Ulongwe, Kankao,
Namalaka ecc.
Nel 1984 abbiamo finanziato
la costruzione della scuola di Nsejere, un grosso villaggio dove solo un giovane
sapeva leggere e scrivere; la scuola più vicina era a circa cinque chilometri di
distanza ed essendo la zona infestata da serpenti ed animali feroci, la gente
preferiva non mandare a scuola i propri figli.
Nel 1985 abbiamo finanaziato
l’acquisto della prima macchina per rilegare i libri della stamperia di Balaka e
la prima macchina elettronica da scrivere per P. Piergiorgio Gamba.
Nel 1987 abbiamo provveduto
alla costruzione di alcuni padiglioni dell’ospedale di Utale di P. Gianni
Maggioni.
L’anno successivo ci è stato
richiesto aiuto per i profughi della rivoluzione mozambicana: un milione di
persone rifugiate in Malawi! Abbiamo finanziato costruzione di alloggi
soprattutto a Mangochi e Namwera dove erano nati alcuni campi di profughi; in
queste zone abbiamo intensificato l’invio di medicine, parte delle quali
venivano ritirate nascostamente da missionari italiani stanziati nel vicino
Mozambico.
Negli anni successivi
abbiamo provveduto all’arredamento dell’ospedale di Phalula richiestoci da P.
Francesco Perico ed allo scavo di altri numerosi pozzi sia a Phalula che
altrove; a Utale è seguita la costruzione di alcune decine di piccole case per i
malati di lebbra e, successivamente, la scuola superiore per i figli dei
lebbrosi. Finalmente, nel 1994 la costruzione dell’asilo S. Monica di Balaka.
Gli anni che vanno dal 1994
in poi vedono la nostra partecipazione alla costruzione al grande ospedale di
Mikoke costruito da Suor Mariangela, la costruzione di sei aule scolastiche
nella parrocchia di Kankao, e, recentemente, la maternità a Balaka e la scuola
S. Agostino.
Ed eccoci alla storia degli
ultimi 10 anni con le “adozioni a distanza” dei bambini orfani di Balaka,
Mangochi e Namwera, l’iniziativa “Adotta una mamma”, la costruzione dell’asilo
“S. Monica” di Balaka, dell’ospedale di Mikoke e, recentemente, della scuola
primaria “S. Agostino”, sempre a Balaka. Senza dimenticare la recente iniziativa
“Ostia per l’Africa”.
Con l’esercizio 2002
l’associazione Seconda Linea Missionaria si è costituita in
Organizzazione Non
Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS ).
Questa scelta ha comportato
per noi un grande sforzo organizzativo, per uniformare le nostre procedure di
raccolta ed erogazioni di fondi, alle disposizioni previste dal Ministero delle
Finanze, ma darà ai sostenitori delle nostre iniziative
la possibilità di godere
delle detrazioni e deduzioni fiscali previsti dalle normative fiscali vigenti.
La legge prevede un regime
di favore per le erogazioni liberali fatte dai privati e dalle imprese alle
ONLUS.
I privati (cioè
soggetti che non svolgono né attività d’impresa né attività professionale)
potranno sostenere le Onlus mediante versamenti in denaro che danno luogo ad una
detrazione d’imposta del 19%, su una cifra massima di Lire 4.milioni.
I suddetti versamenti
dovranno essere effettuati tramite banca, posta, assegni bancari, assegni
circolari, carte di debito, di credito e prepagate. (noi non siamo organizzati
ad accettare carte di credito).
Le imprese
potranno sostenere le Onlus con versamenti in denaro fino al 2% del reddito
d’impresa dichiarato o fino ad un massimo di lire 4.milioni. Gli imprenditori
potranno scegliere se godere delle deduzioni dal reddito d’impresa o detrazioni
d’imposta al 19%.
Per le imprese, inoltre, le
derrate alimentari e prodotti farmaceutici alla cui produzione o scambio è
diretta l’attività d’impresa ed i beni oggetto dell’attività propria delle
imprese, ceduti gratuitamente alle Onlus non si considerano destinati a finalità
estranee all’esercizio dell’impresa, e il costo specifico dei beni ceduti è
deducibile per un importo non superiore a lire 2.000.0000.
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Donazioni alle Onlus
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Erogazioni
liberali da privati |
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Benefici
fiscali |
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Erogazioni
in denaro fino a 2000 Euro circa |
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°
Detrazione al 19% da imposta lorda |
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Erogazioni
liberali e
cessioni
gratuite d’impresa |
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Benefici
fiscali |
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°
Erogazioni
in denaro fino a 2000 Euro
circa del
reddito d’impresa |
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°
Deduzione
del reddito d’impresa |
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°
Erogazione
in denaro fino al 2%
del reddito
d’impresa |
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°
Deduzione
del reddito d’impresa |
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°
Cessioni
gratuite di derrate alimentari e prodotti farmaceutici alla cui produzione
o scambio è diretta l’attività d’impresa che sono prossimi al ritiro dal
commercio |
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°
Non sono
considerati ricavi (anche se destinati a finalità estranee all’esercizio
di impresa) |
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°
Altre
cessioni gratuite di beni alla cui produzione o scambio è diretta
l’attività d’impresa nel limite massimo di lire 2milioni. |
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°
Non sono
considerati ricavi (anche se destinati a finalità estranee all’esercizio
di impresa) |
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Presidente |
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Giuseppe Aragona |
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Vice- Presidente |
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Piero Rolleri |
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Consiglio Direttivo |
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Giuseppe
Aragona
Andrea Cangialosi
Maria Giorgi
Piero Rolleri
Ruggero Ruggini |
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Revisore dei Conti |
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Maria Pia
Riello
Raffaele Sellaro |
|
Responsabile del Sito Web e
coordinatore del Notiziario |
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Paolo Aragona |
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Progettazione e
realizzazione grafica del notiziario |
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Mirella
Ruggini |
|
Progettazione grafica,
realizzazione e posizionamento del Sito Web |
|
Paul
Freeman Team |
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