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6 novembre 2004 (Lettera di due genitori delusi e risposta) |
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sabato 06 novembre 2004 |
Cari collaboratori di Seconda Linea Missionaria,
siamo due genitori che, ormai da due anni, hanno adottato a distanza un bambino del Malawi; non ci pentiamo della scelta fatta e siamo felici di poter fare la nostra piccola parte di "bene", è solo che....ultimamente abbiamo un po' di dubbi...; in poche parole siamo un po' delusi dal tipo di rapporto che abbiamo, o meglio non abbiamo, con il nostro bimbo; per essere più chiari: in due anni, e a gennaio saranno tre, di adozione le uniche cose ricevute dal nostro bimbo sono state due fotografie e un disegnino; noi gli abbiamo scritto tre lettere e inviato due volte un pacco con il container e una volta il contributo in soldi per l'acquisto di alimenti; ci rendiamo conto che il bimbo, avendo da poco cominciato la scuola, non sia in grado di scriverci e infatti non è a lui che facciamo un rimprovero... ma alla Vostra organizzazione. Abbiamo deciso di adottare un bambino tramite Voi, perché ci aveva colpito l'importanza data al lato dell' educazione scolastica che avrebbe ricevuto il bimbo stesso; ad essere sinceri, però, noi non sappiamo nemmeno se il nostro bimbo a scuola ci vada oppure no...; la famosa pagella non l'abbiamo mai ricevuta !!!!!!!
Per quanto riguarda i soldi versati per l'adozione... non ci resta che sperare che gli stessi vengano usati effettivamente a favore del nostro bimbo...perché, ripetiamo, non avendo notizie ne da lui, ne tanto meno dai Vostri collaboratori sul luogo (che potrebbero aiutare i bimbi più piccoli a rispondere alle lettere dei loro genitori adottivi...), non abbiamo nessuna certezza in merito.
Tra poco sarà ora di rinnovare l'adozione e, probabilmente, lo faremo anche per quest'anno...anche se con l'amaro in bocca...
******** e *********
Genitori di *********
Cari ******* e ********,
la vostra lettera non ci sorprende anche se più volte abbiamo cercato di far capire che le comunicazioni non sono facili, che si tratta di Africa, che ogni euro e ogni ora spesi in comunicazioni tolgono risorse all'emergenza che è quella di tentare di tenere in vita i bambini per cercare di dar loro una formazione essenziale. Anche le risorse umane sono scarse e non è pensabile che tre missionari e qualche volontario possano occuparsi di tenere in comunicazione 4000 bambini con le loro famiglie adottive. Credetemi anche quei piccoli segnali come il disegnino e le fotografie sono un grande impegno. Solo per raccogliere i disegnini sono andati in Malawi dei volontari da Bergamo (secondo il mio personale punto di vista uno spreco di energie). Abbiamo anche pensato di aumentare la quota per pagare qualcuno che si occupi solo di questo. Ma non tutti sono d'accordo. Le teste sono tante e qualcuno senza dubbio penserebbe a una speculazione. Forse dovevamo chiedere di più dall'inizio. Molte associazioni chiedono dai 250 ai 500 euro l'anno e forniscono materiale più esauriente e graficamente più gratificante. I nostri missionari promettono di tentare e poi non ce la fanno... E' gente che dà la vita e che in piazza non si vede perché non ha tempo (solo in Italia i missionari sono più di 16.000, un esercito silenzioso senza bandiere, come chiede il vangelo che portano tutti i giorni). Tra loro qualcuno ci ha più volte avvisato di non accettare adozioni che portino gratificazione ad alcuno: non sappia la mano destra quello che fa la sinistra. Alcune associazioni non comunicano neanche il nome del bambino. Ma noi non siamo d'accordo perché il cuore dell'uomo cerca spesso la gioia di vedere e di toccare con mano. E allora ci proviamo, ci provano i missionari ma non sempre ci si riesce.
Girerò questa mail alla missione di Balaka, ma vi prego di non pagare la quota se non siete convinti. Il vostro bambino non verrà abbandonato e verrà affidato a un'altra famiglia. La migliore cosa che possiate fare è essere coerenti con quello che sentite in profondità. Ne verrà un bene per tutti.
per l'Associazione "Seconda Linea Missionaria"
Paolo Aragona
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 26 marzo 2009 )
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